Dettagli sul lavoro
Sono formalmente assunto presso Unico Material Handling SRL (UMH) con CCNL commercio, ma opero in distacco presso Modula come installatore trasfertista.
Ho iniziato con contratto di apprendistato triennale dal 01/07/2025, effettuando trasferte anche fuori regione senza affiancamento di tutor, nonostante previsto dal contratto. Dopo circa due mesi mi è stato comunicato verbalmente il passaggio a tempo indeterminato, ma ad oggi non ho sottoscritto alcun nuovo contratto.
Da inizio dicembre 2025, dopo mesi senza contestazioni formali, sono iniziate lamentele verbali generiche sulla mia personalità, utilizzate per ridurre le attività operative. Nelle prime due settimane di febbraio 2026 ho partecipato a un corso formativo in Emilia-Romagna dove mi sono state fornite motivazioni rivelatesi poi non veritiere.
Il 20/02/2026 il mio responsabile ha smentito tali motivazioni e mi ha comunicato verbalmente una nuova trasferta formativa di due mesi con partenza il 23/02/2026, senza adeguato preavviso e con giustificazioni vaghe legate anche al “miglioramento del carattere”. A fronte delle mie perplessità, sono stato invitato verbalmente a rassegnare dimissioni volontarie, prospettando conseguenze peggiori in caso contrario.
Il 23/02/2026, dopo il mio rifiuto alle dimissioni, l’azienda ha inviato una mail ricostruendo diversamente i fatti e sostenendo di aver comunicato la trasferta con preavviso. Nella stessa data è stata ricaricata la carta aziendale per forzare la partenza.
La situazione di pressione e le minacce percepite mi hanno causato forte stress e ansia, portandomi a malattia certificata fino al 02/03/2026. Temo che l’azienda stia costruendo un pretesto per un licenziamento disciplinare e chiedo supporto per tutelare la mia posizione, rendendomi disponibile a fornire la documentazione.