Mi chiamo Agnese Pierobon, sono una psicologa clinica e psicoterapeuta di orientamento gestaltista. Da anni mi occupo di psicoterapia, supporto e benessere psicologico.
Ho studiato all’Università di Padova, dove ho conseguito la laurea specialistica in Psicologia clinico-dinamica. Ho poi perfezionato la mia formazione specializzandomi in Psicoterapia della Gestalt presso l’Istituto HCC Kairos a Venezia. Per anni ho lavorato per organizzazioni no profit, occupandomi di supporto alle persone in situazioni di grave marginalità e disagio mentale, offrendo supporto psico-sociale e counselling individuale.
Amo viaggiare, conoscere luoghi e culture nuove e lasciare che ogni esperienza si sedimenti e mi contamini un pò. Forse per questo, mi piace pensare alla psicoterapia come ad un viaggio, avventuroso e emozionante, all’interno di noi stessi e delle nostre interazioni sociali. A volte, prima di di partire il viaggiatore non ha chiara la meta e a volte teme sia irraggiungibile. Ecco cosa serve una guida: a chiarire quali sono le mete raggiungibili e a trovare il percorso migliore per arrivare al traguardo prefissato.
In un percorso di psicoterapia, dedico le prime sedute a chiarire i bisogni della persona che incontro e a definire insieme un percorso e degli obiettivi. Ogni percorso terapeutico è soggettivo e pensato per rispondere ad un’esigenza specifica. Non posso negare, che come ogni viaggio, ci saranno dei momenti più faticosi, dei tratti in salita, altri in discesa. Il mio compito, tra gli altri, è quello di sostenere, a tradurre le emozioni, quando sembrano essere una lingua sconosciuta, a guardare la strada da un’altra prospettiva, quando ci si sente perduti.
.ogni percorso è unico, il traguardo sarà la tua piena realizzazione.
(Le tariffe sono solo indicative, prezzi e cadenza delle sedute verranno concordati insieme al paziente nel corso delle prime sedute)
Ricevo a Mestre (VE), in via Paolo Sarpi 28. Lo studio si trova nel pieno centro della città e pertanto è comodamente raggiungibile con i mezzi pubblici, la bicicletta o l'auto.
Lavoro volentieri anche tramite Skype per venire incontro a specifiche esigenze.
Colloquio
Cosa ti differenzia dai tuoi diretti concorrenti?
Ogni psicologo è una persona diversa, ha un diverso modo di entrare in relazione con il cliente. Io sono una persona accogliente e interessata alle diverse esperienze umane. Posso dire che questi aspetti del mio carattere emergono anche nel mio lavoro terapeutico e guidano i miei interventi.
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Cosa ti piace del tuo lavoro?
Quello che più mi piace del mio lavoro, ed è il motivo per cui ho scelto di svolgere questa professione, è la possibilità di aiutare le persone a stare bene, con se stesse e nelle loro relazioni. La soddisfazione maggiore è vedere il percorso di cambiamento e di toccare con mano i progressi dei miei clienti, fino a vedere la piena realizzazione individuale, liberata da blocchi ed impedimenti.
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Quali domande ti fanno di solito i clienti e come rispondi?
Quanto dura un percorso? A questa domanda non esiste una risposta univoca. Dipende dalla persona, dalla sua situazione al momento in cui chiede di intraprendere un percorso e dagli obiettivi che si pongono per il percorso. Ricordo sempre che il percorso può essere interrotto in qualsiasi momento, anche se chiedo di dedicare un'ultima seduta alla chiusura e sintesi del percorso per non vanificare gli sforzi fatti.
Lo psicologo può parlare con altri dei miei problemi? ASSOLUTAMENTE NO! Sono tenuta al rispetto del Segreto Professionale previsto dal Codice Deontologico che regolamenta la mia professione.
Lo psicologo mi può prescrivere farmaci? No, né lo psicologo né lo psicoterapeuta possono prescrivere farmaci; se ce ne fosse bisogno, però, non indugerei a inviare il paziente da un professionista di fiducia, in grado di prescrivere i farmaci più indicati per la situazione.
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Hai qualche informazione particolare che vuoi condividere sul tuo lavoro?
Normalmente svolgo il mio lavoro di persona nello studio, ma è possibile, a seguito di un primo colloquio conoscitivo, valutare di svolgere dei percorsi parzialmente o interamente da remoto, soprattutto per chi in questa fase di emergenza Covid, appartenesse alle categorie a rischio e si sentisse quindi più tutelato evitando di recarsi personalmente nel mio studio.
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