Non mi sento in concorrenza con nessuno, se non con me stesso nella continua ricerca di sperimentare nuovi gusti, nuovi abbinamenti e la semplicità nel fare tutto questo.
La non ripetitività, la libertà di pensare e poi mettere nel piatto i miei pensieri.
Con educazione, anche le domande più ovvie se vengono fatte meritano rispetto.
Trasformo ciò che mi attrae, ciò che mi piace, ciò che mi incuriosisce. Cucinare è condividere.
La conoscenza della materia cibo, la sua origine e la bassa manipolazione: quando il prodotto è eccezionale non servono artifizi o alchimie.