Ho una particolare propensione all'insegnamento, da sempre i miei compagni di scuola e di università mi hanno riconosciuto un talento nel far comprendere cose apparentemente difficili ed oggi uso questa mia caratteristica per divulgare la chimica.
Mi piace insegnare perché mi permette di tenere il mio cervello sempre allenato, fornendomi continui stimoli ad aggiornarmi nello studio e a confrontarmi anche con cose diverse da quelle che ho studiato precedentemente all'università.
Di solito i ragazzi mi chiedono come faccio ad amare la chimica, ed io gli rispondo che solo le cose che non si capiscono sono odiate.
Penso che uno dei miei più grandi successi in questo campo sia stato far prendere 30 ad una studentessa di chimica e tecnologia farmaceutica in termodinamica e cinetica che sono 2 materie ritenute tra le più difficili nel settore delle scienze.