Credo sia il mio modo di lavorare cioè creare un filo diretto cercando di coinvolgere il più possibile chi ascolta e proporre un repertorio il più possibile vicino alle canzoni che tutti conoscono e alle quali possono aggregarsi e sentirsi partecipi. La mia non è mai solo una esibizione di tecnica vocale e strumentale ma è poter trasmettere emozioni, allegria e comunque qualcosa di gradevole.
Premetto che chi ha la fortuna e l'ostinazione di vivere di questo mestiere deve avere innanzitutto una grande passione ed io ce l'ho da tanti anni e questo mi fa apprezzare tutti i lati positivi e negativi , dal trasporto ed allestimento degli strumenti fino alle gratificazioni derivanti dalle serate ed eventi sostenuti perché c'è sempre qualcosa di buono in ogni performance e sempre da imparare per migliorarsi , anche nelle situazioni meno piacevoli.
" Che genere fai? " è la domanda più ricorrente e la mia risposta è che dipende dal tipo di clientela o dal tipo di location , bisogna essere musicalmente duttili e malleabili ed avere capacità di improvvisazione.
Certamente questo lavoro non è quasi mai riconosciuto come tale anzi viene visualizzato solo come un passatempo o un hobby, inoltre non si è molto tutelati su tanti campi per cui quando qualcuno ci contatta dovrebbe cercare di pensare che ci sta offrendo un lavoro e che il relativo compenso servirà per pagarci i contributi previdenziali, la malattia,le ferie ( quando si riesce ad avere un periodo utile ) , il tfr , l'acquisto degli strumenti , insomma tutto quello che serve per vivere ed andare avanti .
La mia personale esperienza mi porta ad apprezzare e voler condividere tutti i contesti inerenti alle varie esibizioni , come artista di strada , nei bar , nei ristoranti , alle feste private , alle sagre ,alle conventions , perché questo è il mestiere più bello del mondo!!! ( Questo è il pensiero che vorrei condividere )