Sono seria ma non seriosa. Un po' di senso dell'umorismo fa bene, anche e soprattutto sul lavoro. E sono sempre pronta ad andare più a fondo, in un lavoro, se in quel modo il lavoro riesce meglio.
E' una bella sfida, rendere in italiano dei testi scritti in lingua straniera, cercando di mantenere il ritmo, il contesto, la fluidità. Questo mi piace. Alla fine, tradurre è come scrivere... con un po' meno creatività.
I miei clienti di solito mi chiedono se sono accurata, e io rispondo di sì. Anche troppo. Mi chiedono anche se uso "cat tool", ovvero se faccio traduzioni aiutandomi con un software: CAT vuol dire "computer-aided translation", ovvero "traduzione aiutata da computer" . E io rispondo che di solito non lo faccio, se i testi sono brevi o di media lunghezza. Se i testi sono molto lunghi, un cat tool aiuta a mantenere la coerenza: ovvero a usare gli stessi termini italiani per gli stessi termini in lingua straniera. Per i romanzi, ad esempio, questo è molto importante. Ma NON uso Google Translate o altri strumenti di traduzione automatica, che fanno solo danni.
Beh, mi piacerebbe ricordare ai potenziali clienti che una buona traduzione da inglese, spagnolo e francese verso italiano (nel mio caso, ovviamente) ha bisogno di una persona che sappia scrivere in un buon italiano. Non crediate che sia facile, scrivere bene. E' come per chi è bravo in matematica: alcuni ci sono portati, altri no. Io sono portata per l'italiano, ed è per questo che le mie traduzioni sono buone e si leggono come se fossero state scritte in italiano e non tradotte da una lingua straniera.
Mi fa piacere dire che molti dei miei clienti (io lavoro soprattutto su una piattaforma in lingua inglese) sono estremamente soddisfatti del mio lavoro. Ho avuto più soddisfazioni con questa occupazione che in una serie di lavori come impiegata alle dipendenze di altri. Un aiuto per la mia autostima!