Mi piace descrive il mio studio e il mio lavoro con una parola senegalese: teranga. Teranga è l'idea che, di fronte a uno straniero che arriva da lontano, ogni cosa si debba fermare, perché si possano accogliere e ascoltare le sue parole e i suoi racconti. L'incontro permette di scavare nelle nostre radici arrivando alla conoscenza di noi stessi. Questa parola esprime la mia idea di psicoterapia, un luogo in cui le persone possano sentirsi accolte, ascoltare senza giudizio, per poter raccontare la propria storia e arrivare a conoscere meglio se stessi.
Del mio lavoro mi piace la diversità delle storie, la possibilità di offrire uno spazio in cui sentirsi accolti e ascoltati, poter far entrare la creatività per raccontarsi e soprattutto la speranza che l'incontro possa aiutare a lenire il dolore e la sofferenza, ma anche incoraggiare e stimolare la gioia.