Be' intanto la parola "concorrenza" non mi piace: evoca "competizione" e, francamente, credo proprio che il benessere delle persone, per le quali voglio lavorare, abbia bisogno di relazione e pari dignità. Quindi, non siamo in gara, non dobbiamo vincere, non dobbiamo diventare. Semmai tornare a noi stessi. Siamo già unici e differenti!
Del mio lavoro mi piace il fatto che vengo pagato per fare qualcosa che desidero fare.
La domanda implicita è sempre: "ho paura di cambiare: mi aiuti tu?" La risposta è: "si, se tu lo vuoi"
La buona notizia è: si-può-faaare!!!
E' scritta nel mio libro "Counseling e PNL. Un approccio umanistico e integrato" disponibile su Amazon