Il mio modo di lavorare mi permette di restituire un senso alla situazione che la persona, o le persone portano nel giro di pochissimi incontri in modo da stabilire in breve il lavoro che secondo me è necessario fare per risolvere il problema e dare modo al paziente stesso di scegliere se andare avanti o meno.
Mi piacciono la sensibilità, la profondità e tutta l'attenzione necessaria al guardare oltre ciò che sembra banale e scontato. Mi piacciono la specificità e la specialità di ogni storia raccontata, nonostante alcune situazioni si trovino frequentemente ed abbiano elementi in comune. Mi piace la relazione terapeutica che si crea con ogni paziente, diversa e particolare, fonte del cambiamento (che mi piace!). Mi piace semplicemente vedere che le persone stanno meglio e la soddisfazione di aver ben riposto risorse, fiducia e responsabilità in questo lavoro.
Le persone chiedono di cambiare senza voler cambiare... chissà se ce la faranno mai... pretendono di cambiare gli altri (senza cambiare loro stesse). A volte chiedono un aiuto che neanche la bacchetta magica potrebbe! La mia più grande soddisfazione, paragonabile talvolta a una magia, è riuscire ad aiutarle ad aiutarsi. E ce la fanno!