Come violoncellista, ho negli anni sperimentato moltissime tecniche e metodologie di studio - da quelle più "meccanicistiche" da cui ho tratto una profonda conoscenza della tecnica strumentale della relazione corpo-strumento, a quelle "psicoattitudinali" tramite cui ho dato forma a metodi di approccio organico al suonare e all'apprendimento tramite l'impiego dell'immaginazione, del dialogo interiore strutturato, della programmazione neurolinguistica. La mia formazione di strumentista e compositore/teorico, unita all'interesse portato avanti negli ultimi anni per la didattica, mi permette di affrontare ogni questione e argomento da più prospettive, sfruttandone la complementarità e organicità. Nelle mie lezioni tratto e spingo a trattare la musica come una materia viva, facendo costante perno sull'ascolto e sul rapporto diretto che instauriamo con il suono - solo in un secondo momento si approda all'approfondimento razionale attraverso la teoria, che così diviene (come dovrebbe essere!) un strumento di riorganizzazione e consolidamento della propria esperienza. La musica prima di tutto va ascoltata, fatta, vissuta; lo studio deve poi esserle asservito per spiegare le ragioni, i modi e le forme di quello che è in tutto e per tutto un linguaggio, e che come tale va affrontato e imparato.
Del mio mestiere amo l'opportunità di essere co-autore della trasformazione e della crescita delle persone con cui mi trovo a lavorare. Più di tutto dà senso e valore a ciò che faccio la constatazione di come con il progressivo aumentare della comprensione del linguaggio musicale cresca anche il godimento tratto dall'ascoltarlo in tutte le sue forme.
"Sei disposto a fare lezioni a domicilio?" Limitatamente alle mie possibilità di spostamento (non posseggo un'automobile), sì. "Sapresti guidare la preparazione di un'ammissione in Conservatorio?". Assolutamente, per il Corso principale di Violoncello e quelli complementari di Teoria, Armonia e Storia della musica nonché, particolarmente per l'aspetto dello studio Contrappuntistico Rinascimentale, per il Corso Principale di Composizione.
Nello studio musicale ogni persona, ed è tanto più evidente nello spazio della lezione frontale, dimostra da subito interessi, punti di forza (e assieme punti deboli!), curiosità diversi. Per questo, pur tenendo fermo dove necessario il riferimento dei programmi conservatoriali, negli anni ho sempre voluto creare percorsi didattici unici, che permettessero un approfondimento "su misura" per ciascun allievo delle diverse materie musicali. Questo mi ha portato, oltre a sperimentare approcci e soluzioni anche diversissimi (ma proprio per questo efficaci) alle tante problematiche dello studio musicale, ad accumulare una piccola biblioteca di eserciziari, documenti di analisi formale, storica ed estetica in costante crescita, e a cui costantemente attingo per rinnovare, mantenendolo fresco, il mio lavoro quotidiano di insegnante.
Da due anni insegno in Conservatorio a Torino da assistente nella Classe di Musica da Camera per archi.