La possibilità di aiutare il paziente non soltanto a risolvere e a capire l’origine della propria sintomatologia dolorosa, ma anche a modificare le proprie abitudini di vita in modo da prevenire futuri disturbi.
C’è qualche controindicazione al trattamento osteopatico? Generalmente no, ma prima della seduta viene sempre fatta una accurata anamnesi per escludere eventuali controindicazioni. Un bravo osteopata sa quando non é propria competenza e vi invia dal medico curante. Dopo quante sedute avrò dei benefici? Dipende, qualche volta ne basta una, ma più spesso, e più il disturbo é cronico, ne servono due o tre. Sarebbe inoltre opportuno effettuare qualche seduta di “mantenimento” durante il corso dell’anno per evitare il ripresentarsi della problematica. L’osteopata mi fa “scrocchiare” le ossa? No, non solo. Le tecniche strutturali sono solo una parte delle tecniche a disposizione dell’osteopata che valuterà caso per caso quella più adatta al paziente. A che età si inizia ad andare dall’osteopata? Da 0 a 99 anni!
Faccio parte dell’associazione di volontariato “Il volto della speranza” che opera nella provincia di Massa-Carrara ed effettuo sedute gratuite per i pazienti oncologici all’interno del DH del reparto di oncologia medica.