Luca Gargiulo LG

Cross Training · registrato 8 anno/i fa
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Fondazione / Data di inizio

2019
Sportivo da sempre, dopo un’infanzia trascorsa a nuotare ed un’adolescenza da pugile agonista, in una calda giornata di Maggio 2010 decido di diversificare il mio riscaldamento pre allenamento di pugilato con una seduta di jogging all’aria aperta. Dopo 30′ in cui le mie scarpe da boxe affrontano passo dopo passo l’asfalto e l’afa delle strade di campagna immerse nella natura, scatta il colpo di fulmine; inizio a dedicare del tempo alla corsa, di cui mi invaghisco perdutamente, sia come sport che come movimento innato nell’uomo.

Amo la natura, la montagna e l’esplorazione; utilizzo la corsa come relax dalla frenesia quotidiana e come potenziamento celebrale nelle intense giornate di studio; la corsa diventa per me fonte di benessere fisico e mentale, ma anche uno strumento per girare città, visitare luoghi remoti e paesaggi naturali difficilmente accessibili.



Dal 2011 lavoro nel mondo dell’informatica come software engineer, dieci ore al giorno seduto in un ufficio, dove vivo da vicino le problematiche motorie causate dallo stile di vita moderno, che combatto attraverso lo sport ed il movimento che diventa davvero vitale nei ritagli di tempo delle mie giornate. Inizio a coltivare fortemente l’interesse di trasmettere la mia passione nello sport come coach e come “guida”, ponendomi come obiettivo quello di far riscoprire alle persone l’essenza del movimento, della corsa, dello sport come fonte di energia vitale indispensabile all’essere umano.

Sono una persona con forti motivazioni ed interesse ad approfondire le cose di cui sono appassionato: parallelamente al lavoro in ufficio da ingegnere aeronautico, studio in autonomia e frequento numerosi corsi di formazione federali per diventare un “istruttore” di sport (pugilato, atletica, preparazione atletica per sport da combattimento), e nel 2012 decido di consolidare il mio percorso iscrivendomi alla facoltà universitaria di Scienze Motorie.

Nel 2015 mi avvicino da atleta al mondo del Triathlon, del quale rimango affascinato, facendo di questo sport il mio stile di vita.
Data la mia voglia di mettermi alla prova presto inizio a cimentarmi in prestazioni fisiche di livello agonistico, in gare podistiche dai 5km alla maratona, in gare di trail running come skyrace ed ultratrail, in gare di atletica in pista, in gare di triathlon sprint, olimpico e Ironman 70.3.

A inizio 2017 decido di dedicare la mia vita alla mia passione, abbandonando definitivamente il lavoro da ingegnere per dedicarmi alla realizzazione dei miei progetti nel mondo dello sport, del coaching per il triathlon e per la corsa di endurance su strada o in montagna.
Negli ultimi anni decido di testare i miei limiti mettendomi alla prova in imprese sportive “estreme”, tra cui una spedizione di 270km di corsa da Riccione a Livorno, ad Agosto, in completa autosufficienza, vari tentativi di ascese e discese di corsa su creste, sentieri e vie alpinistiche in alta montagna.

Studioso in continuo aggiornamento, amo la teoria e metodologia dell’allenamento, la tecnica di corsa, l’anatomia, la biomeccanica, la bioenergetica e l’alimentazione sportiva, la psicologia dello sport negli aspetti di resilienza, motivazione ed auto-efficacia.

Tra le mie passioni sportive occupano un posto di riguardo Pugilato, Sci, Snowboard, Windsurf, Alpinismo, Trekking, Arrampicata, Paracadutismo, Parapendio, Mountain Bike.

Nel tempo libero amo ascoltare musica Hard Rock, Progressive Rock e Rock Blues anni 70/80 ed il Brit pop anni 90/2000, ma soprattutto suono la chitarra acustica ed elettrica e canto. Sono un professionista nel mondo del coaching.

Mi definisco un coach in costante fase di apprendimento, perchè ritengo che in una scienza basata sull'individualità e soggettività dell'essere umano ci sia la possibilità di esplorare nuove frontiere continuamente, di progredire, di migliorare, di elaborare nuove teorie a sostegno delle precedenti o in alcuni casi in contrapposizione.

Ritengo qualità fondamentali per un coach la passione, l'umiltà e la sete di apprendimento; spesso è necessario mettere in discussione quanto si è studiato, testato, applicato attraverso lunghi periodi di lavoro, per aprire le porte alla novità e, perchè no, all'incertezza che la accompagna.

Ho frequentato il mondo del coaching, applicato alla corsa ed agli sport di endurance ma anche al pugilato, cercando di cogliere dai migliori professionisti del settore ogni minimo dettaglio; ho osservato con amore, dedizione, umiltà ed attenzione il loro modo di lavorare, elaborando quanto appreso da queste esperienze per filtrarlo sulla base delle mie conoscenze, dei miei studi, della mia logica razionale.

Durante i cinque anni in cui mi sono dedicato a studiare materiale accademico e ricerche innovative delle migliori università Europee ed Americane, a documentarmi, leggere, apprendere, elaborare, guardare, chiedere, a testare in prima persona e su diversi atleti le metodologie di allenamento, ho elaborato una strategia di coaching personale che ricerca la fusione di tutto ciò che ho capito essere valido per il conseguimento degli obiettivi, mettendo sempre al centro la soggettività e le esigenze della persona. Ritengo questo sia l'approccio vincente per l'atleta professionista ma soprattutto per l'atleta amatore.

Il mio metodo di coaching si basa su:

- Un programma di allenamento completo, disegnato su misura per te, per ottenere senza più compromessi i risultati e gli obiettivi che desideri raggiungere.
- Primo incontro conoscitivo di persona; verrà analizzata la tua tecnica di corsa/bici/nuoto con video riprese ed effettuata una analisi completa e dettagliata, inviata successivamente via mail. Verranno definiti gli obiettivi e la metodologia di lavoro per il loro raggiungimento, in base ad esigenze personali, grado di preparazione tecnica ed atletica e storia sportiva pregressa.
- Incontri periodici, da pianificare, per allenarci insieme; verrà effettuata nuovamente una analisi tecnica per fare il punto della situazione, analizzare progressi, miglioramenti e lacune, curare i dettagli, chiarire i dubbi.
- Invio di tutto il materiale didattico necessario per poter eseguire in autonomia gli allenamenti nella maniera corretta, apprendendo gradualmente la modalità di esecuzione degli esercizi tecnici e le modalità di gestione delle diverse tipologie di allenamento condizionale in programma; il materiale è costituito da video didattici e documenti descrittivi curati nei minimi dettagli.
- Supporto e motivazione da una persona competente che ti suggerisca in ogni momento cosa fare e come fare per imparare a gestire e pianificare i tuoi allenamenti in maniera ottimale.
- Il coaching è gestito personalmente da me, che ti seguirò passo dopo passo lungo tutto il percorso con strumenti e tecnologie all’avanguardia facili da utilizzare: Training Peaks ed il tuo orologio.

Colloquio

Cosa ti differenzia dai tuoi diretti concorrenti?

Durante i cinque anni in cui mi sono dedicato a studiare materiale accademico e ricerche innovative delle migliori università Europee ed Americane, a documentarmi, leggere, apprendere, elaborare, guardare, chiedere, a testare in prima persona e su diversi atleti le metodologie didattico/pedagogiche e le metodologie di allenamento efficaci, ho elaborato una strategia di coaching che ricerca la fusione di tutto ciò che ho capito essere valido per il conseguimento degli obiettivi, ponendo sempre al centro la soggettività e le esigenze dell’essere umano e dello sportivo. Ritengo questo sia l’approccio vincente per l’atleta professionista, ma soprattutto per l’atleta amatore e per chiunque decida di approcciarsi al mondo dello sport in maniera ludica/salutistica. Mi definisco un coach in costante fase di aggiornamento ed apprendimento, perchè ritengo che in una scienza basata sull’individualità e soggettività dell’essere umano ci sia la possibilità di esplorare continuamente nuove frontiere, di progredire, di migliorare, di elaborare nuove teorie a sostegno delle precedenti o in alcuni casi in contrapposizione, mantenendo come capi saldi i principi base della tecnica e della metodologia di allenamento, che sono oggettivamente ed universalmente validi in quanto basati sulle leggi della fisica, della biologia, della chimica, dell’anatomia, della fisiologia, della psicologia.

Cosa ti piace del tuo lavoro?

Dal 2011 lavoro nel mondo dell’informatica come software engineer, dieci ore al giorno seduto in un ufficio, dove vivo da vicino le problematiche motorie causate dallo stile di vita moderno, che combatto attraverso lo sport ed il movimento che diventa davvero vitale nei ritagli di tempo delle mie giornate. Inizio a coltivare fortemente l’interesse di trasmettere la mia passione nello sport come coach e come “guida”, ponendomi come obiettivo quello di far riscoprire alle persone l’essenza del movimento, della corsa, dello sport come fonte di energia vitale indispensabile all’essere umano.

Quali domande ti fanno di solito i clienti e come rispondi?

1) Tramite i tuoi canali social ti abbiamo apprezzato per le tue gesta eroico-sportive, ci diresti qualcosa che ti riguarda che vorresti che gli altri apprezzassero di te? Le mie gesta non sono eroiche, ma solo il frutto di tanta passione, determinazione, motivazione ed allenamento attraverso un approccio sereno e consapevole, costruito con anni di studio e sperimentazione. Tutto è raggiungibile da tutti, basta volerlo e conoscere la strada: “La genetica è adattamento continuo e progressivo all’ambiente che ci circonda, così come i limiti sono solamente alibi che tendiamo a crearci per non uscire dalla nostra Confort Zone. L’eccellenza non è una azione, ma una abitudine!” Mi piacerebbe che gli altri apprezzassero di me quelle che ritengo qualità fondamentali per un atleta come per un coach: la passione, l’umiltà e la sete di apprendimento. 2) Cosa ti piace della corsa? La corsa è lo stesso gesto ripetuto milioni di volte, che mi lascia però una sensazione nuova dopo ogni passo. La corsa è qualcosa che mi fa sentire vivo, mi emoziona, mi aiuta e mi ha aiutato ad affrontare e superare momenti difficili. La corsa mi da un profonda sensazione di benessere, mi fa sentire padrone del mio corpo, mi potenzia a livello cerebrale e fisico, mi consente di affrontare i miei limiti e superarli ogni giorno: d’altronde, essendo una attività “innata” dell’essere umano, come potrebbe essere diversamente (se interpretata nel modo giusto)?! 3) E' più difficile allenare la testa o il corpo di uno sportivo? La testa va “impostata” ed allenata prima del fisico: una testa senza corpo può fare qualcosa di grande, un corpo senza testa nulla. Sicuramente sul lato fisico si riescono facilmente a far migliorare tutti: la cosa difficile è proiettare l'atleta/sportivo/allievo nella dimensione giusta. Una volta “insegnato” l’approccio, dal quale scaturisce la consapevolezza, la strada è spianata e basta percorrerla passo dopo passo, con i giusti mezzi, la giusta determinazione ed i giusti tempi. I risultati sono assicurati! 4) Cosa vuol dire per te, essere un coach di sportivi amatoriali? Essere un coach per me vuol dire essere allo stesso tempo una guida ed un "compagno" di una persona mossa dalla mia stessa e più grande passione: lo sport. Essere un coach vuol dire condividere il proprio sapere, la propria esperienza e i propri sacrifici con un ogni sportivo/atleta/allievo/cliente che merita il massimo. 5) Pare di capire che la tua metodologia di coaching e personal training non sia ‘tradizionale’; in cosa è diversa dalle altre? La mia metodologia è diversa dalle altre perchè io sono diverso dagli altri. Credo che dalle risposte precedenti emerga la mia personalità ed il mio approccio professionale, ed è questo che mi rende unico. La parola chiave è approccio consapevole: si alla tecnica corretta, si al benessere, si al divertimento; no stakanovismo, no massacro, no fatica, no infortuni, no stress, no frustrazione...risultati assicurati! Ritengo che questo sia l’approccio vincente per l’atleta professionista, ma anche e soprattutto per l’atleta amatore e per chiunque decida di approcciarsi al mondo dello sport in maniera ludica/salutistica.

Hai qualche informazione particolare che vuoi condividere sul tuo lavoro?

Il mio progetto: Running Education Il progetto Running Education si propone come obiettivo primario la diffusione del movimento, dell’attività sportiva, della corsa, come pilastro fondamentale per uno stile di vita sano, per il benessere fisico e psicologico, per la prevenzione di malattie, per stimolare la motivazione e la fiducia in se stessi. La serenità psicologica, il benessere fisico, la consapevolezza, la motivazione sono le fondamenta della performance! Run is sport, sport needs run, sport is run! Al giorno d’oggi la corsa è una attività immediata ed efficace, il cui approccio è alla portata di tutti senza investimenti eccessivi, e per questo sempre più diffusa come attività ricreativo/sportiva. Il paradosso: l’80% dei corridori ogni anno si infortuna! L’uomo è nato per correre, ma ha dimenticato come si fa!! Lo stile di vita moderno, sedentario e frenetico, uccide l’essere umano privandolo delle sue principali capacità ed abilità motorie che sono alla base di una attività innata nell’uomo quale la corsa. Il progetto nasce da un percorso lungo ed impegnativo, attraverso un approccio multilaterale, multidisciplinare e globale fatto di anni di ricerca e studi a 360 gradi basati su metodologie e correnti di pensiero dei “guru” italiani e stranieri, dai più in voga a quelli meno conosciuti, di test in prima persona e su atleti di differenti discipline sportive e di ogni livello e preparazione, di formazione dai migliori coach, biomeccanici, ricercatori ed atleti al mondo: unico obiettivo riuscire a mettere insieme tutti i pezzi del puzzle che compongono la massima espressione del movimento dell’essere umano, la corsa! Spesso è facile trovare le informazioni giuste, se si possiede il filtro giusto: the dark side of the moon! I limiti sono alibi che tendiamo a crearci per non uscire dalla nostra “comfort zone”. La genetica è adattamento continuo e progressivo all’ambiente che ci circonda: siamo ciò che facciamo ripetutamente!

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