Prometto ascolto e di mettere le mie capacità e conoscenze a disposizione della persona. Sono le uniche cose che mi sento di assicurare, non mi piace promettere l'impossibile e rischiare che la persona si senta delusa. Sono molto attento all'etica, perché riconosco che un coach può risolvere diverse problematiche ma non deve mai sconfinare rischiando di passare come colui che ha la "bacchetta magica" per ogni situazione (anche perché la prima responsabilità nel raggiungere gli obiettivi è del cliente) oppure occupandosi di aspetti che sono di pertinenza di altri professionisti, come ad esempio psicologi o consulenti.
Mi piace molto l'aspetto umano. Con il "coachee" (il termine tecnico con cui viene identificato il cliente) si instaura un rapporto che punta a farmi percepire come un alleato, una specie di allenatore che accompagna la persona nel potenziamento e nel raggiungimento dei suoi obiettivi, superando le difficoltà. La persona non si sente giudicata per i risultati di quel momento, ma aiutata e spronata a fare meglio perché tutto questo è realmente nelle sue possibilità. Mi piace molto vedere come le persone, al termine del percorso, si rendano conto di aver raggiunto, con impegno, quello che fino a poco prima pensavano fosse solo un sogno.
Non ricevo domande particolari, nel senso che ogni persona ha le proprie particolari esigenze. Posso dire tuttavia che c'è un denominatore comune tra quanti mi sentono descrivere il coaching: "ecco, è proprio quello di cui avrei bisogno io... mio marito... mia figlia... la mia amica". Molti rimangono sorpresi nel venire a conoscenza di una figura professionale che potrebbe davvero aiutarli nell'affrontare quell'insoddisfazione che provano, quel senso di pesantezza in un particolare ambito della vita, la difficoltà a definire e raggiungere gli obiettivi o ad effettuare una scelta importante.
Certamente preferisco parlare direttamente con gli interessati per esporre il mio modo di lavorare. Posso comunque dire che il percorso inizia con una serie di domande, da parte mia, che mirano a inquadrare la situazione nel suo complesso, a capire quale sia il problema e ad analizzare le capacità che la persona già possiede per poterlo risolvere. Nei successivi incontri queste potenzialità vengono studiate e allenate, fino al raggiungimento dell'obiettivo che la persona si pone: migliorare il proprio stile di vita, orientarsi in una scelta difficile (ad esempio in ambito lavorativo), dedicarsi ad una passione che fino a poco tempo prima si è sempre percepita come un sogno, quando potrebbe invece trasformarsi in un’attività reale.
Nessuna in particolare, ognuna è speciale a suo modo. Posso solo condividere la gioia nel vedere come una persona possa davvero esplorare e tirare fuori le proprie potenzialità per raggiungere un obiettivo concreto, fino a poco prima solo immaginato.