Mi ritengo una persona equilibrata. Sereno e paziente nella vita di tutti i giorni, quanto vivace e passionale su ogni singolo progetto commissionato. Pretendo molto dalle persone con le quali collaboro. Il mio sguardo sul mondo è quello di una formica tra le formiche, decentrato e ficcanaso. Credo in una comunicazione diretta e mai banale. Mi lascio trascinare dal potere delle immagini e delle parole dei maestri della fotografia. Conoscete ad esempio Robert Doisneau? Sentite quì: <>.
Il rapporto col cliente è una parte imprescindibile del mio lavoro, per fortuna. Ogni incontro è un occasione di crescita sul piano umano e professionale. È proprio vero, non si finisce mai di imparare. Spesso le idee migliori - o per lo meno, le intuizioni - saltano fuori proprio nel primo colloquio col cliente. Apprezzo anche l'altro versante: lavorare in solitudine. Specialmente quando mi predispongo a degli scatti di architettura, la condizione di completo distacco mi permette di sviluppare le rappresentazioni mentali senza troppe costrizioni. Le geometrie degli edifici richiedono tempo per essere comprese e bisogna imparare a digerirle entro i limiti temporali imposti dal cliente; l'esperienza, in questo, aiuta.