E' una domanda piuttosto strana, ogni dj ha un suo modo di lavorare e una sua filosofia. Non penso di essere speciale, ma di lavorare da anni in vari contesti (dalla discoteca all'evento privato, dall'evento sportivo al semplice locale da predisco/aperiutivo) con la massima attenzione e passione per le persone, di lasciare loro un ricordo della serata, di colpirle al cuore con la musica. Ci vuole tanta umiltà e capacità di tener duro per fare il dj oggi...
La possibilità di misurarsi sempre con la musica, con le persone, con i luoghi in cui lavoro. L'energia che la musica emana. Il dj, se ci pensi, può rendere felice la gente e questo ci rende felici di quello che facciamo.
Chiedono sempre sul genere musicale e sui costi. Sul genere dico che sono poliedrico, lavoro nelle feste, nelle disco e nei locali adeguando ovviamente la selezione musicale al contesto, senza perdere l'identità. EDM-house commerciale è la scelta da disco, nelle feste ho esperienza anche con la disco 70/80, negli aperitivi preferisco nu disco e house, con sonorità adeguate al mood. In tempi come questi il dj più che artista è artigiano. Per i costi, dico...sentiamoci! Non amo svendere il mio lavoro.
Tantissime serate, sorrisi, mani al cielo, ma anche semplici e piccoli eventi dove siamo riusciti a divertirci!