Cosa ti differenzia dai tuoi diretti concorrenti?
Penso ci siano tanti professionisti in gamba in giro, e tanti amatori con ottime idee. Ognuno di noi è un mondo a se' e il mondo ciascuno lo vede a modo suo... in particolare un fotografo! Così anche una storia, ogni regista, filmaker o storyteller a vario titolo, la racconterà a modo suo, con la sensibilità che gli è propria. Bisogna essere personali, metterci l'anima in ciò che si fa... solo così si può creare e trasmettere un'emozione.
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Cosa ti piace del tuo lavoro?
Tutto. Intanto il mio lavoro si divide in due grandi aree, la FOTOGRAFIA e il CINEMA. Il cinema è poi un'arte, un mondo fatto di linguaggio e tecnica, il cui studio ha dominato la passione dei miei anni giovanili,
che si dipana in diverse branche specifiche: dalla sceneggiatura, alla fotografia, alla regia, al montaggio, alla scenografia, al suono, alla produzione... ecco, a me piace tutto.
Soprattutto, mi piace condividere ciò che faccio, mi piace parlare con le persone, siano clienti, collaboratori, modelli in posa, attori sul set, musicisti, ballerini, capitani d'azienda, tecnici specializzati... comunicare è fondamentale! Nell'ascolto delle domande, delle esigenze, cerco di avere la massima attenzione... poi quando ho deciso la strategia e scelto le soluzioni migliori, produttive e creative, spiego al meglio ciò che sto facendo, mi piace condividere...
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Hai qualche informazione particolare che vuoi condividere sul tuo lavoro?
Mi fa piacere annunciare in anteprima una notizia che pubblicherò a giorni sui miei social media... il mio ultimo documentario "L'accordeoniste. Nell'armonia del tempo" è stato acquistato dalla RSI, Radio Televisione Svizzera Italiana. E' un lavoro che ho girato in Italia, Canada, Francia e Brasile e questo è il suo primo acquisto TV.
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Hai qualche esperienza che ti piacerebbe condividere?
Tante. Impossibile scegliere. Così come mi sembra quasi impossibile scegliere un campione di immagini da pubblicare qui nel sito, tra le migliaia e migliaia che ho prodotto fin da quando ho iniziato a scattare...
in maniera random, mi viene in mente il profumo dei boschi all'alba, durante la realizzazione dei reportage fotografici per le guide turistiche della Provincia di Modena, nei primi anni duemila... le mie prime riprese aeree per un documentario turistico della Regione Puglia, nel 1997... i sorrisi e le parole dei ragazzini ospitati nella Missione di Sao Paulo, in Brasile, nel 2013... e in generale proprio la sensazione di appagamento che provo ogni volta che il mio lavoro mi da l'occasione di entrare in comunicazione con le persone, di ascoltarle e di provare la sensazione di comprendersi, di guardarsi negli occhi e di provare la stessa emozione, di avere condivisione su una idea, o anche di avere una idea diversa, ma di comprendere l'altro. E' bello. Penso che il mio lavoro mi abbia aiutato molto, nell'evoluzione, nella crescita personale.
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