Non c'è una fascia di età a cui fa riferimento il mio tipo di intervento pedagogico-clinico perchè l'aspetto educativo e formativo riguarda la persona, l'essere umano a prescindere dalla sua età evolutiva.
Provo soddisfazione quando le persone, con la quale ho svolto un percorso di consulenza pedagogico-clinica, mi dicono di stare meglio e di aver ritrovato un proprio equilibrio formativo.
Mi chiedono che differenza c'è da un altro tipo di percorso di counseling, ad esempio di ordine psicologico. Io rispondo che i problemi "non fisici" non sono dovuti solo o sempre all'aspetto psicologico ma sovente anche anche agli aspetti educativi (l'educazione, in ambito pedagogico, richiama la relazione tra due o più soggetti), formativi (la formazione, in ambito pedagogico, è il legame profondo che ognuno ha con se se stesso. È il suo "prendere forma") ed istruttivi (l'istruzione, in ambito pedagogico, è la "costruzione" della conoscenza che ogni singolo uomo compie in se stesso e nei confronti di uno o più soggetti).
La consulenza pedagogico-clinica è un intervento educativo (non terapeutico) che mira a supportare chiunque viva una stato di malessere.
Da anni svolgo attività di counseling e tutoring nella scuola secondaria superiore in quanto ho una specializzazione nell'ambito adolescenziale. Organizzo progetti educativi, incontri e seminari su temi specifici in base a determinati ambiti (familiare, scolastico, sanitario...)