Da alcuni probabilmente l'aver maturato anni di esperienza lavorativa in contesto clinico. Il lavoro di equipe, il contatto con i pazienti, il confronto diretto con i familiari, mi hanno permesso di crescere e maturare non solo professionalmente ma personalmente. Viaggiare per anni per 3 ore al giorno credo evidenzi la passione e la dedizione per ciò che faccio.
Mi piace dare alle persone l'ascolto e la comprensione di cui necessitano per poter ripartire; mi piace dar loro la possibilità di riscoprirsi, di capire che spesso sono prigionieri dei loro pensieri e non della realtà, ma non per questo tutto è meno difficile. Ciò che mi piace è il mio ruolo di guida. in fondo essere psicoterapeuta è un po come lavorare la maglia, le persone arrivano con una matassa in mano e il mio compito è quello di srotolarla con il giusto metodo e farne magari una bella sciarpa colorata, "Del resto tutto ha un senso dentro alla testa di chi lo pensa"
Spesso mi chiedono quanto tempo sarà necessario per la terapia, se il percorso sarà lungo...ed io rispondo con sincerità che a saperlo probabilmente sarei una professionista dai super poteri, mentre in realtà sono una persona che si scontra con i propri limiti, cliente dopo cliente, perché ognuno è diverso ed ogni storia è diversa , ma aggiungo anche che la cosa più bella è scoprire insieme che il percorso è giunto a termine!
Mi piace lavorare sui punti di forza piuttosto che sulle debolezze. Le ultime ricerche scientifiche hanno dimostrato che quando ci focalizziamo sui punti di forza abbiamo più energie e otteniamo risultati migliori (psicologia positiva). È importante riconoscere i pensieri più pessimistici e irrealistici che ci dominano e distruggerli attraverso prove realistiche.
Una delle esperienze che mi ha insegnato parecchio e dove sono cresciuta non solo professionalmente ma come come persona, sono stati i miei 3 anni di tirocinio professionalizzante presso il servizio psichiatrico dell'azienda ospedaliera di Padova. Lì è stato come entrare piccola ed uscire grande, con nuove consapevolezze, conoscenze, abilità, e un nuovo modo di vedere le persone....Non più il loro disturbo, ma la loro essenza. Ho imparato a vedere che ci sono persone silenziose che urlano dentro, sguardi evitanti che parlano, urla che sanno di anni di silenzi, e poi la tristezza, la rabbia, la paura... Ma anche la gioia dei momenti di condivisione di gruppo, e la scoperta insieme di quanto spesso i limiti siano mentali ma superabili. Porto con me le storie di ognuno di loro, i loro grazie alla mia attività che per me valgono tantissimo, ma soprattutto tengo stretto ciò che loro hanno insegnato a me.