Ogni pranoterapeuta mette nel proprio lavoro qualcosa di personale, oltre a tecniche diverse in base al tipo di disturbo ma io reputo molto importante oltre alla competenza, la deontologia professionale e l'onestà intellettuale nel proporre trattamenti cosa che non tutti fanno.
Aiutare le persone ad alleviare le proprie sofferenze e raggiungere quel'armonia interiore che permette di essere più sereni, oltre che più equilibrati e vitali.
Mi chiedono spesso se la pranoterapia ha qualche controindicazione. Assolutamente no, è chiaro che non si può avere la certezza di risolvere tutti i problemi ma peggioramenti del proprio stato non ne ho mai riscontrati. Anzi posso dire che secondo statistica è la disciplina naturale che da più risultati.
È ormai dimostrato scientificamente che in quanto esseri viventi, siamo avvolti da un campo energetico elettromagnetico e quindi l'energia scorre regolare lungo il nostro corpo ma quando a causa del logorio della vita moderna subentrano dei blocchi energetici che creano disarmonia possono subentrare dei disturbi ad ogni livello fisico, emozionale, spirituale, comportamentale che se trascurati portano alla malattia. Il compito principale del pranoterapeuta è ristabilire l'equilibrio energetico del cliente per riportarlo all'armonia della propria frequenza originaria.
Ho avuto il privilegio di aiutare una persona che in un periodo difficile della propria vita era caduta in uno stato depressivo. Pur essendo in cura con psicofarmaci non riusciva ad avere quel qualcosa in più per uscirne. Dopo varie sedute e ci tengo a sottolinearlo continuando la propria terapia (la pranoterapia non entra mai nel merito di terapie mediche, in questi casi è un alleato) è riuscita a riprendere la vitalità necessaria per uscire dal tunnel.