Parto dal presupposto che non esistono persone malate......di fronte alla sofferenza psicologica, la cosa importante non è "incasellare il sintomo in una etichetta diagnostica" ....la cosa importante è invece cercare di concedersi del tempo per individuare la causa della sofferenza stessa e i comportamenti che, involontariamente la mantengono.
Dedicare il mio tempo, all'ascolto della sofferenza portata dalle persone che si affidano alle mie cure. Ritengo che una grande parte del lavoro dello psicologo sia ascoltare in maniera empatica, valutare attentamente quanto sentito e restituire con risposte professionali e mirate.
Una domanda che mi sono sentita spesso fare è: quanto dura una terapia. Non esiste una risposta precisa a questa domanda. Molto dipende dall'impegno che le persone investono nel loro percorso di terapia. Iniziando una terapia ci si mette necessariamente in gioco, è un lavoro di squadra che la persona fa con il suo terapeuta, e come in tutti i lavori di squadra ognuno è chiamato a fare la sua parte.