Ho iniziato a lavorare nel marketing nel 2006, prima ancora di laurearmi, gestendo forniture BTL: materiali, produzione, allestimenti, logistica. Quella scuola mi ha insegnato che tra un brief e un'esecuzione si nasconde tutto — costi reali, fornitori che reggono o cedono, progetti che funzionano sulla carta e si inceppano sul campo. Conoscere la produzione dall'interno mi ha portato a sviluppare competenze dirette in grafica vettoriale e web design: quando gestisci fornitori di comunicazione, saper entrare nel file e nel codice cambia la qualità del risultato finale.
Parallelamente ho sviluppato competenze nel Business Development su tecnologie emergenti — Cloud, IoT, SaaS, AR/VR, Robotica, AI — costruendo modelli Go-to-Market che funzionano non perché la tecnologia è interessante, ma perché risponde a un problema reale dell'impresa. Nel 2020, durante il lockdown, ho progettato e sviluppato in autonomia Medico Veloce, piattaforma SaaS per studi medici: dal concept al lancio in poche settimane.
Dal 2017 lavoro come formatore nelle scuole pubbliche e nella PA su tecnologie digitali, AR/VR, stampa 3D, coding, Machine Learning e cybersicurezza. Tradurre complessità tecnica in qualcosa di comprensibile e azionabile è la stessa competenza che serve in un'aula e davanti a un imprenditore.
Mi interesso di sostenibilità dal 2004: la mia tesi alla Sapienza analizzava lo sviluppo sostenibile applicato al territorio. Vent'anni dopo, quella prospettiva si traduce in un'analisi della supply chain che va oltre la conformità normativa e punta a costruire vantaggio competitivo duraturo.
Lavoro con le PMI italiane perché è lì che questa combinazione genera il maggior impatto: strutture che raramente possono permettersi funzioni dedicate a Procurement, Business Development e innovazione digitale tutte insieme. Essere il ponte tra questi domini è il lavoro che faccio ogni giorno. Risolvere problemi è il mio mestiere, prevenirli è ciò che mi dà più soddisfazione.