Osservatorio Ristrutturazione Casa 2026: trend, dati e crescita del mercato in Italia
Di ProntoPro · aprile 2026
Per comprendere come stanno evolvendo le esigenze abitative degli italiani, ProntoPro presenta l’Osservatorio sulla Ristrutturazione Casa, basato su un’analisi di dati aggregati e anonimi raccolti dalla propria piattaforma, il report mette in luce gli ultimi trend legati ai lavori domestici e le principali motivazioni che spingono le persone a rinnovare i propri spazi, dall’efficientamento energetico alla necessità di ambienti più funzionali, fino al desiderio di migliorare comfort e qualità della vita all’interno della propria abitazione

Ristrutturazione casa: gli interventi più diffusi nelle case italiane
I dati dell’Osservatorio sulla Ristrutturazione Casa mettono in evidenza un primo cambiamento significativo nella tipologia di interventi richiesti dagli italiani. Non si tratta più soltanto di piccoli lavori di manutenzione o aggiornamenti a livello estetico, ma sempre più spesso di interventi strutturati di ristrutturazione, che coinvolgono intere abitazioni o parti importanti della casa.
Tra febbraio 2025 e febbraio 2026, infatti, le richieste di ristrutturazione completa della casa hanno registrato una crescita del 31,2% rispetto ai dodici mesi precedenti. Questa categoria rappresenta oggi il 15,8% di tutte le richieste di ristrutturazione, confermandosi come la tipologia di intervento più diffusa tra gli italiani.
Accanto alle ristrutturazioni complete, crescono anche gli interventi mirati su ambienti specifici della casa.
- Le ristrutturazioni del bagno, ad esempio, registrano un aumento del 17,9% su base annua,
- Le richieste legate alla ristrutturazione combinata di bagno e cucina mostrano un’accelerazione ancora più marcata, con una crescita del 35,3%.
- Segnali particolarmente dinamici arrivano anche dagli interventi sugli impianti: il rifacimento dell’impianto idraulico, ad esempio, segna un aumento del 51,2%.
- Aumentano in misura più moderata i lavori che riguardano la camera da letto (+13,1%) e il soggiorno (+3,6%).
Parallelamente, si osserva una crescita delle richieste di riqualificazione di elementi specifici dell’abitazione, spesso legati al miglioramento del comfort o dell’efficienza degli spazi.
- Le ristrutturazioni di balconi aumentano del 31,9%,
- Quelle dei pavimenti del 17,7%,
- Gli interventi sul tetto crescono del 15,9%
- Quelli sulla facciata del 12,3%.
- In aumento anche i lavori di ristrutturazione di giardini, che registrano un +19,9%.
Quanto sono estese queste ristrutturazioni
Analizzando la dimensione degli spazi oggetto di ristrutturazione, emerge come gli interventi richiesti dagli italiani interessino ambienti domestici molto diversi tra loro.
- Le richieste di ristrutturazione della casa riguardano principalmente spazi di 100 m2 (29,5% del totale delle richieste)
- O 80 m2 circa (25,2%).
- In terza posizione i lavori riguardanti abitazioni più compatte, di 50 m2 o meno, che rappresentano il 19% del totale.
Accanto a questi lavori più estesi, numerosi interventi riguardano anche superfici specifiche, come i pavimenti, o singole aree della casa, come bagni e cucine, ambienti centrali nella quotidianità domestica e spesso tra i primi a essere rinnovati per migliorare funzionalità e comfort.
- Anche per i pavimenti, la maggior parte delle richieste riguarda superfici dai 50 ai 100 m2, che rappresentano complessivamente il 66% delle richieste.
- Per bagno e cucina, invece, il trend riguarda principalmente spazi più contenuti: quasi la metà delle richieste (47,5%) negli ultimi dodici mesi riguarda spazi di 20 m2 o meno.
Parallelamente, si osserva un interesse crescente per gli spazi esterni della casa, come terrazzi e giardini, che negli ultimi anni hanno acquisito un ruolo sempre più importante nella qualità della vita domestica. Gli interventi su questi spazi si concentrano principalmente su dimensioni abbastanza ridotte. Il 39,5% del totale delle richieste per Ristrutturazione Giardini, infatti, riguarda spazi di 50 m2 o meno, mentre per la Ristrutturazione Terrazzo il 26,3% si riferisce ad ambienti di 10 m2 o meno e il 20% a spazi di 20 m2.
Anche interventi più strutturali, come la ristrutturazione del tetto, rientrano tra i lavori richiesti, spesso legati a esigenze di manutenzione o di miglioramento dell’efficienza energetica dell’edificio. In termini di dimensioni, in questo caso le richieste arrivano principalmente per superfici di 100 m2 (20,8%) o 80 m2 (15%).
Cosa vogliono migliorare davvero le persone nelle loro case
Analizzando nel dettaglio cosa vogliono effettivamente rinnovare gli italiani quando avviano un progetto di ristrutturazione, emerge come le richieste si concentrino soprattutto su interventi strutturali e sugli impianti.
Considerando i servizi di ristrutturazione casa e appartamento, i lavori più richiesti riguardano:
- I pavimenti, richiesti dal 16,4% degli utenti,
- Impianto elettrico e idraulico (15,5% di richieste ciascuno)
- Imbiancatura (15,3% di domanda).
- Interventi su porte e finestre (12,1% di richieste)
- Modifiche alla distribuzione degli spazi interni, come abbattimento o costruzione di muri (12,2% di interesse), segno di una crescente attenzione alla ridefinizione funzionale degli ambienti domestici.
Tra le voci che registrano la crescita più significativa rispetto ad un anno fa, +8% di richieste, emerge il riscaldamento, che raggiunge circa il 10% delle richieste complessive. Questo dato evidenzia un interesse crescente verso interventi legati al comfort abitativo e all’efficienza energetica, sempre più centrali nei progetti di ristrutturazione.
Quando si analizzano interventi più specifici su bagni e cucine, le richieste si concentrano soprattutto su:
- Piastrelle (13,8%),
- Piatti doccia (13,3%),
- Impianti idrici (12,7%)
- Pavimenti (12,2%),
- Cresce in modo significativo la sostituzione dei sanitari, che passa dal 3% al 12% delle richieste anno su anno.
Guardando più nel dettaglio alla ristrutturazione del bagno, le priorità riguardano soprattutto gli elementi centrali dello spazio, quali doccia o vasca, WC, lavandini e rubinetteria, insieme agli interventi sugli impianti idraulici.
Nel complesso, i dati suggeriscono che i progetti di ristrutturazione in Italia sono guidati da tre principali priorità: aggiornamento degli impianti, miglioramento della funzionalità degli spazi e aumento dell’efficienza energetica.
La geografia delle ristrutturazioni in Italia
Analizzando la distribuzione geografica delle richieste di ristrutturazione, emerge una forte concentrazione nelle principali aree urbane del Paese.
- Roma si conferma la provincia con il volume più elevato di richieste,(13,4%),
- Seguita da Milano (12,2%)
- Mentre a distanza si collocano Torino (5,5%), Napoli (4,4%) e Bologna (3,1%).
Oltre al volume complessivo, diverse province mostrano anche una crescita significativa della domanda:
- Torino registra l’aumento più marcato (+27%),
- Seguita da Bologna (+24,7%),
- Napoli (+22,6%),
- Roma (+17,3%)
- Milano (+15,6%),
Segno di un mercato della ristrutturazione in espansione in diversi contesti urbani.
Guardando al peso delle richieste per tipologia di abitazione sul totale delle ristrutturazioni in ciascuna provincia, a Milano quasi l’80% degli interventi riguarda appartamenti, un dato in linea con un patrimonio immobiliare fortemente condominiale e un mercato abitativo dinamico. In questo contesto, la domanda tende a concentrarsi soprattutto sugli appartamenti, spesso per adattare gli spazi alle nuove esigenze abitative o migliorarne l’efficienza.
Varese è invece la provincia in cui la casa indipendente risulta più diffusa, mentre le villette a schiera trovano maggiore incidenza a Brescia.
Il calendario delle ristrutturazioni: quando prendono il via i lavori
Analizzando la distribuzione mensile delle richieste di ristrutturazione, si osservano alcuni mesi con livelli leggermente più elevati: il picco si registra a marzo (9,78% del totale), seguito da settembre (9,53%).
Al contrario, il mese con il livello più basso di richieste è dicembre (6,35%), che si conferma come il periodo meno attivo per l’avvio di nuovi interventi.
Nel complesso, i dati suggeriscono un andamento relativamente stabile durante l’anno, con lievi aumenti nei mesi di ripartenza e un calo nei periodi di fine anno.
Lo stile preferito dagli italiani
I dati relativi alle preferenze di interior design mostrano come gli italiani abbiano una chiara inclinazione verso stili contemporanei nelle ristrutturazioni. Negli ultimi dodici mesi le richieste per servizi di interior design sono cresciute del 26,2% rispetto all’anno precedente, segnale di una crescente attenzione alla progettazione degli spazi interni insieme ai lavori di ristrutturazione.
Dal punto di vista stilistico, lo stile moderno si conferma nettamente il più richiesto:
- Con il 40,6% del totale delle richieste,
- E in aumento di oltre 3 punti percentuali rispetto ai dodici mesi precedenti.
Al secondo posto si collocano gli utenti che preferiscono affidarsi al gusto dell’interior designer:
- Che rappresentano il 31,9% delle richieste,
- Indicando come molti proprietari siano incerti dello stile da dare alla propria casa, e cerchino qualcuno che li guidi nell’arredare e decorare gli spazi.
Più distaccate le altre tendenze:
Lo stile minimal raccoglie circa l’8% delle preferenze,
Seguito dallo scandinavo (5,2%)
E dal tradizionale (3,4%),
Mentre stili più caratterizzati come industrial, shabby o eclettico restano marginali, ciascuno sotto il 2% delle richieste.
Nel complesso, i dati suggeriscono che nelle ristrutturazioni italiane prevale una combinazione tra estetica contemporanea e progettazione su misura: da un lato lo stile moderno domina le preferenze, dall’altro cresce l’interesse per soluzioni personalizzate che adattino gli spazi alle esigenze specifiche degli abitanti.
I pavimenti rivelano le nuove tendenze: aggiornamenti rapidi o sostituzioni complete
L’analisi dei dati sui lavori di pavimentazione rivela una delle trasformazioni più interessanti nelle ristrutturazioni domestiche: la crescente diffusione di soluzioni che permettono interventi più rapidi e meno invasivi rispetto alle sostituzioni tradizionali.
In termini di volume complessivo, la posa di gres porcellanato resta ancora la soluzione più diffusa con una crescita del 22,6% rispetto all’anno precedente, rappresentando circa il 46,7% delle preferenze tra i materiali.
Tuttavia, la crescita più significativa riguarda i materiali pensati per installazioni rapide.
- La posa di pavimento SPC (Stone Polymer Composite) registra infatti un aumento straordinario del 205,9% anno su anno,
- Diventando la seconda soluzione più richiesta
- E arrivando a rappresentare oltre il 26% delle installazioni.
Anche altre soluzioni moderne mostrano una forte espansione:
La resina cresce del 74,4%,
Il microcemento addirittura raddoppia le richieste con un incremento del 101,4%.
Al contrario, materiali più tradizionali come:
- Il parquet laminato registrano un leggero calo (-6%),
- Il PVC rimane sostanzialmente stabile.
Guardando alla distribuzione degli ambienti,
- Gli interventi con SPC si concentrano spesso sull’intera abitazione (32% dei casi)
- Oppure su ambienti centrali come salotto (19,4%) e cucina (17,2%),
Segno che questi materiali vengono scelti per rinnovare rapidamente grandi superfici della casa.
Complessivamente, i dati suggeriscono una chiara dinamica nel mercato delle ristrutturazioni: mentre il gres porcellanato continua a rappresentare la soluzione più consolidata per sostituzioni complete, materiali come SPC, resina e microcemento stanno guadagnando terreno grazie alla possibilità di realizzare interventi più veloci, meno invasivi e spesso più economici, rispondendo alla crescente domanda di ristrutturazioni rapide e funzionali.
Pareti di casa: tra interventi rapidi e nuove scelte decorative
L’analisi degli interventi sulle pareti mostra una netta preferenza per soluzioni pratiche e rapide. L’imbiancatura rimane di gran lunga l’opzione più diffusa, in crescita del +3,5% rispetto all’anno precedente. Si tratta di un intervento spesso legato alla manutenzione ordinaria o alla preparazione di un immobile per la vendita o l’affitto. La posa della carta da parati, pur rappresentando una quota più contenuta del mercato, mostra invece una dinamica di crescita molto più marcata: le richieste registrano un aumento del +20,3% su base annua, segnale di un rinnovato interesse per soluzioni decorative più caratterizzate.
Design e personalizzazione: la carta da parati torna protagonista
Guardando ai materiali scelti per la carta da parati, emerge una chiara preferenza per soluzioni pratiche e versatili. La carta tradizionale resta l’opzione più diffusa con il 39% delle richieste, anche se in leggero calo rispetto all’anno precedente (-3,5 punti percentuali).
In forte crescita invece il TNT (tessuto non tessuto),
- Che raggiunge il 24,8% delle preferenze (+4,4 punti),
- Confermandosi come una delle soluzioni più apprezzate grazie alla maggiore resistenza e facilità di posa.
Più contenute le altre soluzioni:
- Vinile (8,8%),
- PVC (3,2%)
- Stoffa (0,8%),
- Circa il 18,7% degli utenti preferisce affidarsi al consiglio dei professionisti.
Segnale di un mercato in cui la scelta dei materiali è spesso guidata da esigenze progettuali e di design.
In sintesi, i dati evidenziano una dinamica interessante tra praticità e personalizzazione. L’imbiancatura continua a rappresentare la soluzione standard per interventi veloci e relativamente economici, mentre la carta da parati sta tornando progressivamente in auge come elemento decorativo all’interno di progetti di ristrutturazione più curati. In molti casi viene utilizzata per valorizzare pareti d’accento o ambienti specifici, contribuendo a definire l’identità estetica degli spazi domestici senza necessariamente intervenire sull’intera abitazione.
Gli italiani delegano sempre più il montaggio dei mobili
I dati relativi al servizio di montaggio mobili rappresentano un chiaro esempio delle trasformazioni nelle abitudini domestiche:
- Sempre più utenti acquistano arredi modulari,
- Ma preferiscono esternalizzare il montaggio per risparmiare tempo e fatica,
- La richiesta di montaggio mobili è cresciuta del 24% negli ultimi 12 mesi.
Tra gli articoli più frequentemente assemblati:
- Gli armadi, che rappresentano il 28,5% delle richieste.
- Letti (12,2%)
- Cucine (8,9%)
- Cassettiere (8,8%),
Mentre categorie come mobili TV, librerie e scrivanie mantengono quote più contenute ma comunque rilevanti.
Nel complesso, i dati suggeriscono che il montaggio dei mobili non è più considerato un’attività “fai-da-te”, ma sempre più un servizio delegato, in linea con uno stile di vita urbano caratterizzato da mancanza di tempo e crescente diffusione di arredamenti modulari.
L’economia della certificazione energetica in Italia: APE e pratiche tecniche
L’analisi delle richieste di certificazione energetica (APE) - il documento che attesta la classe energetica di un immobile - mostra come questo servizio sia sempre più legato non solo al miglioramento dell’efficienza degli edifici, ma soprattutto agli snodi amministrativi e normativi che accompagnano la vita dell’immobile.
La motivazione principale per richiedere l’APE resta infatti
- La compravendita o vendita, che rappresenta il 40,8% delle richieste negli ultimi dodici mesi,
- Seguita dai contratti di affitto (21,5%)
- E dai casi di scadenza o rinnovo del certificato (16,3%).
Una quota rilevante riguarda anche la rivalutazione della classe energetica (10%), mentre il 6,2% delle richieste è collegato a operazioni come la surroga del mutuo. Nel complesso, il dato suggerisce che l’APE venga richiesto soprattutto quando la certificazione diventa un passaggio necessario per vendere, affittare, aggiornare o valorizzare l’immobile.
A questo si affianca la domanda per le pratiche ENEA - ovvero le comunicazioni obbligatorie da inviare all’ente nazionale per monitorare gli interventi di efficientamento energetico e accedere a eventuali incentivi - che rappresentano l’altro lato della filiera della conformità energetica.
In questo ambito, le richieste si sono concentrate negli ultimi 12 mesi soprattutto su:
Interventi legati ai condizionatori (34,2%) e agli infissi (32,4%), seguiti da soluzioni per la protezione solare come tende da sole (10%) e schermature solari (4,5%). Più contenuta, ma comunque presente, la domanda per interventi legati al fotovoltaico (5,3%) e alle pompe di calore (4,2%).
Questi dati indicano che la componente tecnica e documentale legata agli incentivi e agli obblighi di comunicazione accompagna sempre più spesso gli interventi di efficientamento. In altre parole, la domanda non riguarda solo il certificato finale, ma un’intera catena di adempimenti energetici che va dalla valutazione dell’immobile alla gestione delle pratiche necessarie per rendere gli interventi conformi e tracciabili.
“Reality check” sul solare: fotovoltaico e pompe di calore crescono insieme
Negli ultimi 12 mesi, le richieste raccolte da ProntoPro per l’installazione di solare in ambito residenziale e home renovation mostrano un mercato estremamente sbilanciato verso il fotovoltaico:
- Il 95,4% delle domande riguarda infatti l’installazione di pannelli fotovoltaici,
- Contro il 3,6% per i pannelli solari termici
- E appena l’ 1% per gli interventi combinati su solare termico e fotovoltaico.
Anche la dinamica della domanda va nella stessa direzione: rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente:
- Le richieste per installazione fotovoltaico crescono del +12,3%,
- Il solare termico cala del -7,7%
- Gli impianti combinati segnano un -62,8%.
Il quadro suggerisce che, nella percezione delle famiglie, oggi il solare coincida quasi del tutto con il fotovoltaico, cioè con la produzione di elettricità per autoconsumo, risparmio in bolletta e integrazione con altri impianti domestici.
Nello stesso periodo, le richieste per l'installazione pompa di calore crescono del +32,7%. Non sorprende, perché sempre più spesso queste due tecnologie vengono pensate insieme: il fotovoltaico produce elettricità, la pompa di calore la usa per climatizzazione e acqua calda, in una logica di maggiore autosufficienza energetica della casa. Guardando alla distribuzione geografica, le province da cui arrivano più richieste di installazione di pannelli fotovoltaici sono, nell’ordine, Roma, Milano, Torino, Napoli e Modena. Se invece si considera il peso di queste richieste sul totale dei servizi richiesti in ciascuna province, emergono come particolarmente interessate Modena, Napoli e Roma, dove il fotovoltaico rappresenta una quota più rilevante della domanda complessiva.
Nota metodologica
L'Osservatorio Ristrutturazione Casa di ProntoPro si basa su un'analisi proprietaria e approfondita dei dati aggregati e anonimi raccolti dalla nostra piattaforma nel periodo compreso tra febbraio 2024 e febbraio 2026. L'obiettivo di questa analisi è duplice: da un lato mappare le dinamiche del settore ristrutturazione in Italia, dall'altro comprendere le motivazioni e i trend che guidano le scelte abitative degli italiani.