Dettagli sul lavoro
risiedo con mio marito, invalido al 35% per un grave trauma cranico, in un condominio a Zelbio (CO). Da circa un anno siamo sottoposti a un persistente stato di disagio psicologico e fisico dovuto alle gravi interferenze quotidiane e notturne provenienti da un B&B situato sopra la nostra abitazione. Il primo problema è un sistema di scarico a pompa, installato nel bagno del B&B, che si blocca regolarmente restando in funzione per ore, causando un rumore continuo, forte e insostenibile. Il rumore è tale da impedirci il sonno e incidere negativamente sullo stato di salute, in particolare su mio marito, la cui condizione clinica lo rende molto vulnerabile allo stress. Ho documentato con precisione date e orari in cui questo si è verificato. A questo si aggiungono rumori molesti e schiamazzi notturni da parte degli ospiti del B&B, più volte segnalati, senza esito. La collaboratrice del gestore, tale Simonetta, in seguito ai nostri reclami ha iniziato a inviarmi messaggi intimidatori e derisori, minacciando ritorsioni e una denuncia per diffamazione del tutto infondata. Il suo tono è stato sarcastico e umiliante, aggravando ulteriormente il nostro senso di isolamento e timore.
Tutta questa situazione ha avuto conseguenze pesantissime: mio marito ha perso il lavoro a causa del forte stress e peggioramento clinico. Abbiamo già sporto querela ai Carabinieri di Erba, allegando prove concrete: messaggi, video, documenti medici. Abbiamo anche fatto un esposto precedente, inviato in forma anonima per timore di ritorsioni e ora temiamo che anche questa nuova denuncia possa essere sottovalutata.
Ci sentiamo abbandonati, invalidati anche dall’amministratore condominiale, e temiamo per la nostra sicurezza. Chiedo assistenza legale per tutelarci, valutando i reati di molestie, minacce, diffamazione, violenza privata e danno ingiusto, e per ottenere un provvedimento immediato che possa porre fine a questo calvario.