Dettagli sul lavoro
Salve avvocati, qui di seguito alcuni dati sintetici del caso:
Oggetto: cortile comune in comproprietà tra 3 persone. (ovvero, io proprietario di 6/9, teddi 2/9, Mauro 1/9).
Attorno al cortile si trovano le case delle persone sopra citate.
Al catasto risulta come F1 area urbana e trattandosi di un ex cascina non dovrebbe essere "condominiale".
Area: 350mq
Problema: teddi per 9 anni è stato da solo in quel cortile ed ha fatto quello che voleva.
Io e l'altro proprietario abbiamo sempre detto che gli era concesso comportarsi così a titolo di favore, solamente perché non c'eravamo. (es: piscina, feste, utilizzo moto come se fosse una pista, deposito materiali, parcheggio selvaggio, etc...)
Ora che anche noi fruiamo del cortile lui continua a fare come se fosse solo suo.
Il cane di grossa taglia perennemente libero che sporca davanti al mio ingresso tutti i giorni e le feci raccolte ogni 24 ore.
3 moto parcheggiate in pianta stabile in mezzo al cortile sotto dei teli neri.
5 mq di immondizia di ogni genere (pezzi di moto, caldaie rotte, plastica... ).
Il figlio gira con la moto da cross.
Grosse fioriere in mezzo al cortile.
Parcheggio della sua macchina anche davanti alla mia porta di casa.
La mia domanda è:
Avendo io 2/3 di proprietà del cortile (maggioranza qualificata?), cosa posso fare per far cessare tutto ciò?
Quali sono i miei poteri decisionali sul cortile?
Posso redigere da solo un regolamento di uso?
Posso assegnare a ognuno delle zone in base alla quote di proprietà?
Posso mettere delle telecamere?
Posso far ripristinare la zona dove si è fatto l'orto? (non aveva neanche chiesto permesso o avvisato)
Insomma, visto che sembra una giungla e io ci pago anche imu sopra, vorrei capire quali sono effettivamente tutti i miei "poteri" su quel cortile.
Ringrazio calorosamente in anticipo chi si occuperà di questa triste situazione.
Cordiali saluti