Dettagli sul lavoro
Ho acquistato un immobile a Roma nel 2022. Durante la trattativa, l'agente immobiliare ha parlato di lavori straordinari deliberati. Ho presentato una offerta di acquisto di 340k, selezionando la voce "lavori di ristrutturazione deliberati" nel modulo dell'agenzia. Il rogito non cita i lavori per "dimenticanza" del notaio.
L'ex proprietario si rifiuta di pagare le spese perché ritiene che quando è stata venduta la casa, non vi era un importo certo e definito della spesa e che fosse stata deliberata dall'assemblea condominiale l'intenzione di svolgere i lavori, ma ancora non fosse stata scelta la ditta.
Infatti, l'assemblea in cui è stato scelto il preventivo é avvenuta 10 giorni dopo il rogito. A questa assemblea non ho potuto partecipare e non mi è stata comunicata dall'ex proprietario (avrei posticipato il rogito).
La spesa dei lavori è consistente, vorrei pertanto inviare una lettera diffidandolo al pagamento delle spese poichè quando ha ricevuto l'offerta di acquisto ha visto selezionata la voce "spese straordinarie deliberate" e accettandola, ha confermato/preso atto che sarebbero state a carico suo. Diversamente avrebbe dovuto rifiutare e chiedermi di ripresentare l'offerta senza quella voce selezionata. In quel caso avrei deciso di offrire un importo minore o di attendere lo svolgimento dell'assemblea di delibera dei lavori
La tesi secondo cui non è tenuto a pagare le spese condominiali si basa su una interpretazione del suo avvocato in base alla recente giurisprudenza. Si tratta di una interpretazione di parte? Si può procedere con una richiesta di risarcimento del danno?