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Buon Pomeriggio, sono subentrato a mia madre come erede in una causa in corso in Polonia e riguarda l’eredità di mia nonna Danuta Pyffel (<contatto rimosso>) ex avvocato di Varsavia. Danuta ha tre figlie: Jolanta (<contatto rimosso>), Grazyna Pajunen (74 anni), Monika Babinsky (68 anni). . Nel testamento mia nonna ha donato a Daniela e suo marito una villa a Jozefow in cambio di essere assistita fino alla sua morte escludendo mia madre e Monika. . Babinsky, nove anni fa insieme con il suo avvocato ha iniziato una causa contro la badante perché mia nonna prendeva dei farmaci contro la demenza senile. Mia madre, nove anni fa, era riconosciuta come erede di Danuta e l’ Avvocato Kuczynski ha intrapreso la causa legale per il reintegro della villa nell’asse ereditario. L’anno scorso sono stati ascoltati i periti nominati dal tribunale ma l’avvocato di controparte ha dichiarato che la perizia con i certificati medici non era del tutto soddisfacente e il giudice ha concesso ad altri periti la possibilità di scrivere una nuova perizia entro dieci settimane . In agosto 2025 la perizia ha dimostrato che mia nonna, già nel 2015, manifestava i sintomi della demenza. L'avvocato di mia zia ha detto che la controparte presenterà ora delle osservazioni per iscritto; il tribunale potrà quindi inviare ai periti delle domande affinché si pronuncino in merito a tali osservazioni, oppure fissare un’udienza alla quale
convocherà i periti perché vi rispondano direttamente.
Bisogna attendere la memoria della controparte e la decisione del tribunale riguardo alle modalità di prosecuzione del procedimento. Non ho un legale a rappresentarmi. Vorrei sapere, visto che si tratta di una causa civile e visto che dopo nove anni non c'è una sentenza di primo grado, se è possibile rivolgersi ad un autorità europea per costringere il tribunale polacco a finire la causa in primo grado. Cordiali Saluti.