Dettagli sul lavoro
Buongiorno Avvocato,
Le sottopongo una sintesi per una valutazione preliminare di una possibile controversia civile in materia di locazione abitativa.
Sono locatore di un immobile sito in Lombardia, con contratto di locazione abitativa 3+2 a canone concordato, regolarmente sottoscritto e registrato.
Dati principali del contratto:
- canone mensile € 500;
- spese condominiali indicate in contratto € 300 mensili;
- pagamenti sempre effettuati tramite bonifico bancario unico (canone + spese), senza ritardi o insoluti.
Il contratto prevede una clausola che qualifica le spese condominiali come “incontestabili” e non disciplina espressamente il conguaglio.
Il rapporto si è svolto per diversi anni in modo regolare e senza contestazioni. Nel corso del rapporto ho reso disponibili ai conduttori i rendiconti condominiali predisposti dall’amministratore, consentendone la presa visione e fornendo chiarimenti, senza che venissero sollevate riserve o richieste di ricalcolo.
In almeno un’annualità, a fronte di spese risultate superiori a una determinata soglia, è stato versato un importo aggiuntivo rateizzato, concordato tra le parti e tracciato. I conduttori hanno sempre confermato i pagamenti e non hanno mai richiesto restituzioni.
A seguito della comunicazione, nei termini di legge, della mia intenzione di non rinnovare il contratto alla naturale scadenza, i conduttori hanno per la prima volta contestato la gestione delle spese condominiali e ipotizzato richieste restitutorie sulle annualità pregresse, rivolgendosi a un legale.
Chiedo una valutazione sulla validità della clausola, sulla rilevanza della contestazione tardiva, sul rischio concreto di richieste restitutorie e su una possibile strategia difensiva. Le chiedo inoltre, se possibile, un’indicazione orientativa dei costi per l’eventuale assistenza legale, distinguendo tra fase stragiudiziale e contenziosa.
Dispongo di tutta la documentazione e resto disponibile per un colloquio.
Cordiali saluti